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Chiesa parrocchiale
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Lchiesa della Parrocchia di S.Pietro è stata consacrata dal Cardinale Martini nel 25° di elevazione a parrocchia.
L'edificio parrocchiale del rione Canazza è funzionale e accogliente. Dedicata a San Pietro e realizzata al centro del popoloso rione della Canazza di Legnano è una delle più belle e funzionali chiese moderne di Legnano.

All'inizio degli anni Settanta era sorta impellente la necessità di dotare il quartiere di un luogo di culto che, in vista dll'espansione urbanistica, poteva aspirare al riconoscimento di nuova parrocchia. Il territorio faceva parte deqa Comunità del Santissimo Redentore e richiedeva in ogni caso un centro comunitario sociale e religioso, con funzioni aggregatrici e formative specie per la gioventù. Si pensò così di realizzare, insieme ad altre strutture, un salone polifunzionale, nel quale nei giorni festivi si potessero celebrare le sante messe.

Nel marzo 1970 ebbero inizio i lavori del complesso, su progetto degli architetti fratelli Latis di Milano. Le opere procedettero spedite tanto che l'anno successivo tutto era stato compiuto e la Curia elevò a parrocchia questo centrio pastorale, con un territorio di quasi tremila abitanti. L'edificio, pur avendo un aspetto dignitoso, come luogo di culto aveva una sistemazione provvisoria, in attesa di poter costruire una chiesa più razionale. L'impulso decisivo della trasfomazione del salone parrocchiale in un tempio vero e proprio si deve al terzo parroco, don Lucio Galbiati, che si assunse il compito di dar mano a opere di ristrutturazione dell'edificio che ormai era adattato a chiesa parrocchiale del rione Canazza.

Il progetto fu affidato all' architetto Edmondo Porta di Lazzate; nel 1997 si poté dare il via ai lavori e, l'anno successivo, fissare al 27 settembre la data di inaugurazione e consacrazione del tempio da parte del cardinale Martini, nel 25° aniversario di costituzione della nuova parrocchia. Il primitivo salone polifunzionale é diventato l'aula principale della chiesa, mentre un' auletta laterale, separata da vetrate e porte scorrevoli di nuova realizzazione, serve da estensione per grandi avvenimenti religiosi e per le messe feriali, essendo dotata di un proprio altare di legno con elementi scultorei, realizzati dall'intagliatore Oreste Riva di Palazzolo Milanese.

L'aula principale della chiesa, rettangolare, con l'altare collocato al centro della parete più lunga, costituita da un'unica grande vetrata suddivisa in tre settori, è pensata in modo da proiettare idealmente verso il rione le celebrazioni liturgiche che si svolgono nella casa di Dio. Anche l'abside infatti é esterna, realizzata con blocchi di cemento col pavimento di verde naturale. Ma la vera originalità architettonica è costituita dalle vetrate policromie che fanno da sfondo scenografico all'altare e raccontano visivamente episodi della vita di San Pietro: a sinistra la rete del pescatore al quale Gesù affiderà lai missione di edificare la sua chiesa: nel settore di centro la raffigurazione del santo sepolcro aperto (l'annuncio della resurrezione di Cristo, fatto da Pietro nel giorno di Pentecoste) e una grande croce realizzata in struttura muraria e sormontata, curve pala d'altare, da una maestosa icona crocifisso, opera di un monaco di un santuario greco, alla quale fa da contrappunto un'altra icona con effigiata la Madonna della Tenerezza con bambino, collocata sul la parete accanto al battistero. La terza vetraia, quella di destra, rappresenta la strada romana a ciottoli che conduce alla città degli uomini come annuncio del Vangelo.

Le vetraie, ideate dallo scultore Sandro Leonardi di Milano, sono state realizzate artigianalmente dalla Vetreria St. Thomae di Stezzano in provincia di Bergamo. Dello stesso artista, e realizzati in pietra rosa di Finale, sono anche l'originale e artistico battistero, a lato dell'ingresso della chiesa, l'ambone e l'altare. Quest'ultimo reca scolpiti i cinque pani e i due pesci del miracolo di Gesù e ad altre simbologie della tradizione biblica si ispirano rilievi scultorei del basamento dell'ambone raffiguranti Pietro prigioniero, liberato dal Signore, e la catena spezzata dall'acqua che scende a cascata per purificarci dal male. La zona della mensa eucaristica è sormontata da un vasto lucernario. mentre un sistema di cellule di fotoelettriche accompagna, con l'accensione e lo spegnimento di luci, gli spostamenti del celebrante, accentrando così l'attenzione dei fedeli, che sono disposti a semicerchio attorno all'altare. Sulla parete di sinistra spicca una Via Crucis lignea, opera di un artista di Ortisei.

La facciata della chiesa, essenziale nelle sue linee moderne in mattoni rossi e blocchi di cemento sabbiato, è impreziosita da formelle con bassorilievi simbolici, simili a quelli delle catacombe paleocristiane, e da elementi marmorei in giallo - oro di Vicenza, che richiamano le ville del Palladio. Artistico il portale in olmo con due bassorilievi scultorei raffiguranti, a sinistra Cristo che chiama Pietro alla guida della sua Chiesa e, a destra, la crocifissione dell'apostolo col popolo in preghiera. L'ingresso è completato da una bussola con porta in vetro soffiato lavorato a mano. La ristrutturazione dell'edificio, costata circa 800 milioni, ha conferito alla chiesa parrocchiale dedicata a San Pietro un aspetto decisamente piacevole, dotando finalmente il quartiere Canazza di una Struttura religiosa accogliente e funzionale.