Lettera di Don Sebastiano

Carissimi,
in questi giorni di ospedale il mio pensiero è con ciascuno di voi e con le vostre famiglie.

Sono momenti particolari in cui ognuno è un po’ isolato e le certezze e le abitudini quotidiane sono messe alla prova. Ma stiamo sereni, perché il Signore e la Madonna sono sempre con noi, ci proteggono e ci accompagnano in ogni momento. Con l’emergenza coronavirus siamo chiamati a fare i conti con la nostra fragilità, a ridimensionare il pensiero che tutto dipenda da noi, a considerare quanto siano miseri i nostri sensi di onnipotenza: non siamo padroni di niente, veramente tutto ci è donato.

È doloroso per me prete e vostro parroco non poter celebrare la messa con voi. Ma non perdiamo però lo SPIRITO EUCARISTICO: il legame con Gesù, il suo Spirito e la sua dedizione per tutti continuano a essere vissuti e questo digiuno eucaristico ci serve per capire l’importanza dell’Eucaristia Sacramento e dell’appartenenza alla comunità.

Ognuno può pregare in famiglia, passare dalla chiesa per fermarsi in preghiera davanti a Gesù nel tabernacolo e davanti al Crocifisso, riscoprire antiche ma sempre vive e importanti forme di preghiera come il rosario, la via crucis, la liturgia delle ore, magari facendosi aiutare dalle tv e radio cattoliche come Chiesa di Milano, sat2000 can 28 teleradiopadrepio can 145, radio Maria, radio Mater.Leggere assieme la Bibbia e qualche libro di spiritualità e la vita dei santi.

Tutto questo ci darà tanta serenità e tornerà la fiducia perché avremo alzato lo sguardo in alto, a Dio da dove siamo sicuri che ci viene l’aiuto. Come dice il nostro Arcivescovo Mario, ogni situazione è un’occasione. E dunque ha ragione san Paolo: “ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!”.

Prego per ciascuno di voi, vi raccomando alla Madonna e da qui vi benedico.


Il vostro parroco don Sebastiano.
Tradate 6.marzo.2020